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MotoGP, Le Mans: Martín torna re di Francia, Aprilia occupa tutto il podio

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Jorge Martín vince davanti a Bezzecchi e Ogura in una storica tripletta Aprilia.

La gara di domenica a Le Mans ha segnato uno dei momenti più importanti della stagione della MotoGP. Sul circuito Bugatti, davanti a oltre centomila spettatori, è stato Jorge Martín a conquistare una vittoria dal peso enorme, interrompendo un digiuno lungo 588 giorni e rilanciando completamente la corsa al titolo mondiale.

La vittoria dello spagnolo non è stata soltanto un successo personale: ha rappresentato il trionfo totale di Aprilia, capace di monopolizzare il podio con Marco Bezzecchi secondo e Ai Ogura terzo. Una tripletta storica che certifica il salto definitivo della casa di Noale nella lotta al vertice della MotoGP.


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La gara è stata molto più complessa di quanto dica il risultato finale. Bezzecchi era riuscito a prendere il comando nelle prime fasi, imponendo un ritmo regolare e apparentemente sufficiente per controllare la corsa. Martín, partito più indietro, ha invece scelto un approccio differente: pazienza, gestione gomme e progressiva riduzione del gap.

Giro dopo giro, il pilota Aprilia ha recuperato terreno fino ad arrivare negli scarichi del compagno di squadra nella fase decisiva della gara. Il sorpasso è arrivato a tre giri dalla fine, al termine di una rimonta costruita più sulla costanza che sull’aggressività. “Non ho iniziato bene ma non ho mai mollato,” ha dichiarato Martín nel post-gara.

Per Bezzecchi il secondo posto resta comunque un risultato pesante in ottica mondiale. Il pilota italiano mantiene infatti la leadership del campionato, ma il vantaggio si riduce ad appena un punto proprio su Martín, riaprendo completamente la corsa al titolo.

Alle loro spalle, il podio di Ogura rappresenta un altro dato storico: il giapponese diventa il primo pilota del Giappone a salire sul podio MotoGP dopo 14 anni, confermando inoltre la competitività del progetto Trackhouse Aprilia.



Più combattuta la lotta per la quarta posizione. Fabio Di Giannantonio ha avuto la meglio su Pedro Acosta all’ultimo giro, al termine di un duello intenso tra la Ducati della scuderia Pertamina Enduro VR46 Racing Team e la KTM del Team Red Bull KTM Factory Racing che ha animato il finale di gara e le dichiarazioni dei protagonisti nel post-gara.

Weekend invece da dimenticare per Marc Márquez. Dopo la caduta nella Sprint del sabato e il successivo infortunio al piede destro, il campione del mondo è stato costretto a saltare il GP della domenica e a sottoporsi a un doppio intervento chirurgico. Un colpo durissimo per le sue ambizioni iridate, che lo fa precipitare a oltre settanta punti dalla vetta del campionato.

Dal punto di vista statistico, Le Mans 2026 lascia numeri significativi:

  • prima tripletta Aprilia nella storia della MotoGP
  • prima vittoria di Martín dopo 588 giorni
  • Ogura primo giapponese sul podio MotoGP dal 2012
  • il mondiale vede i primi due piloti separati da un solo punto dopo cinque round

Anche sul piano tecnico la gara francese ha dato indicazioni importanti. Aprilia è apparsa la moto più equilibrata sul passo gara, soprattutto nella gestione della gomma posteriore e nella capacità di mantenere costanza nella seconda metà di gara. Ducati resta competitiva sul giro secco, come dimostrato dalla pole position di Francesco Bagnaia, che purtroppo cade lottando per il podio, ma sulla distanza ha mostrato maggiore difficoltà rispetto ai rivali italiani di Noale, .


Le Mans, storicamente una pista capace di cambiare gli equilibri del mondiale, sembra averlo fatto ancora una volta, anche con il contributo della caduta di Alex Marquez che si allontana dalla vetta classifica. La MotoGP 2026 entra ora nella sua fase più intensa: Aprilia non è più una sorpresa, ma il riferimento tecnico del campionato. Ducati deve reagire, anche senza la sua punta. KTM resta vicina. E il mondiale, dopo la Francia, è completamente riaperto.


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