MotoGp

MotoGP Austria: Acosta rompe il tabù, prima vittoria nella classe regina in casa KTM

Posted on

Pedro Acosta conquista al Red Bull Ring la prima vittoria della carriera in MotoGP. Lo spagnolo della KTM precede Jorge Martín e Marco Bezzecchi nel GP d’Austria 2026.


acosta-ktm-spielberg-motogp-2026


Il Red Bull Ring non poteva scegliere un protagonista migliore. Domenica 20 settembre 2026, Pedro Acosta ha finalmente conquistato la sua prima vittoria in MotoGP e lo ha fatto nel luogo più significativo possibile: in Austria, nella gara di casa della KTM.

Dopo tre stagioni nella classe regina, 15 podi e diverse occasioni soltanto sfiorate, il talento spagnolo ha trasformato la velocità in vittoria. Acosta ha portato la sua Red Bull KTM Factory Racing davanti alle due Aprilia ufficiali di Jorge Martín e Marco Bezzecchi, completando in 42’16″996 una domenica destinata a rimanere nella storia recente della Casa austriaca. Martín ha chiuso a 1″017, Bezzecchi a 1″209.

Dalla delusione della Sprint alla consacrazione della domenica

La vittoria assume ancora più valore considerando quanto era accaduto appena ventiquattro ore prima. Acosta aveva condotto gran parte della Sprint del sabato, prima di cadere a curva 2A quando sembrava avere tra le mani un risultato importante. Anche il warm-up della domenica era stato segnato da una caduta. Due episodi che avrebbero potuto condizionare il pilota, ma che hanno prodotto l’effetto opposto.

Al via della gara lunga è stato Martín, partito dalla pole, a prendere il comando. Alle sue spalle Bezzecchi ha immediatamente attaccato, mentre Marc Márquez ha perso terreno. Acosta, scattato dalla terza posizione, ha invece iniziato la propria gara con pazienza, prendendo la quarta piazza e mettendosi immediatamente alla caccia delle Aprilia.

Il primo passaggio decisivo è arrivato a curva 6, dove Acosta ha superato Ai Ogura per il terzo posto. Da quel momento la sua RC16 ha iniziato ad avvicinarsi rapidamente alle due moto di Noale.



Acosta attacca e prende il comando

Quella dello spagnolo non è stata una vittoria costruita aspettando gli errori degli avversari. Acosta è andato a cercarsela.

Prima ha raggiunto Bezzecchi, poi ha messo nel mirino Martín. Il ritmo della KTM gli ha permesso di entrare nella lotta per il comando e, una volta davanti, il numero 37 ha saputo fare qualcosa che in altre occasioni gli era mancato: gestire.

Niente eccessi, niente frenesia. Dopo essere arrivato alla leadership, Acosta ha amministrato gomme, distacco e pressione dell’avversario, costruendo progressivamente quel margine necessario per impedire a Martín di preparare un vero attacco nel finale.

A due giri dalla conclusione il vantaggio era di circa 1,4 secondi; all’inizio dell’ultimo giro era ancora intorno a 1,2. Acosta doveva soltanto evitare errori e portare la RC16 al traguardo. Lo ha fatto, precedendo Martín di 1″017.

Martín secondo e nuovo leader del Mondiale

Alle spalle del vincitore, Jorge Martín ha ottenuto un secondo posto particolarmente importante in prospettiva iridata. Il pilota Aprilia arrivava in Austria con qualche interrogativo sulle proprie condizioni fisiche, ma ha concluso un weekend da 32 punti dopo la vittoria nella Sprint e il secondo posto della domenica.

Martín lascia Spielberg in testa alla classifica mondiale con 12 punti di vantaggio su Marc Márquez. Un risultato che rende ancora più pesante il secondo posto ottenuto dietro Acosta.

Negli ultimi giri Martín ha dovuto guardarsi anche da Bezzecchi. I due compagni di squadra Aprilia hanno attraversato il traguardo separati da appena 192 millesimi, con l’italiano terzo. Per Noale è quindi arrivato un doppio podio che conferma la competitività della RS-GP in una fase decisiva della stagione.

Ogura quarto, Márquez limita i danni

Ottima anche la gara di Ai Ogura, quarto con la Trackhouse Aprilia a 2″139 dal vincitore e a meno di un secondo dal podio. Una prestazione ancora più significativa considerando il suo rientro dopo l’infortunio e l’intervento alla mano.

Più complicata la domenica di Marc Márquez. Dopo aver perso tre posizioni nel primo giro, il pilota Ducati è stato protagonista di una corsa in rimonta, condizionata anche da problemi alla leva del freno anteriore. È riuscito a recuperare fino alla quinta posizione, ma ha concluso a 7″339 da Acosta e ha dovuto cedere a Martín la leadership del Mondiale.

Alle sue spalle Brad Binder ha completato la festa KTM con il sesto posto, miglior risultato della sua stagione, mentre Francesco Bagnaia ha portato la seconda Ducati ufficiale al settimo posto. Seguono Fermín Aldeguer, Fabio Di Giannantonio e Johann Zarco a completare la top ten ufficiale.

La top 10 ufficiale MotoGP.com

Ordine d’arrivo:

  1. Pedro Acosta – KTM – 42’16″996
  2. Jorge Martín – Aprilia – +1″017
  3. Marco Bezzecchi – Aprilia – +1″209
  4. Ai Ogura – Trackhouse Aprilia – +2″139
  5. Marc Márquez – Ducati – +7″339
  6. Brad Binder – KTM – +8″720
  7. Francesco Bagnaia – Ducati – +9″686
  8. Fermín Aldeguer – Gresini Ducati – +12″365
  9. Fabio Di Giannantonio – VR46 Ducati – +14″869
  10. Johann Zarco – Honda LCR – +16″266.

I numeri della prima vittoria di Acosta

La domenica austriaca assume una dimensione ancora maggiore attraverso le statistiche. Acosta ha conquistato il primo successo MotoGP alla 57ª partenza nella classe regina, dopo aver raccolto 15 podi senza vittorie nelle precedenti 56 partenze.

È inoltre tornato alla vittoria in un Gran Premio del Motomondiale per la prima volta dal GP d’Indonesia 2023, quando correva ancora in Moto2.

Il successo ha anche un enorme valore per KTM: Acosta ha riportato la Casa austriaca alla vittoria in MotoGP per la prima volta dal 2022. E lo ha fatto proprio al Red Bull Ring, davanti al pubblico e agli uomini della fabbrica di Mattighofen.

A 22 anni, lo spagnolo completa così un percorso iniziato con aspettative enormi e passato attraverso tre stagioni, errori, podi e occasioni mancate. Il talento non era mai stato in discussione; mancava soltanto quel numero uno nella colonna dei risultati.

Le statistiche del GP d’Austria 2026

1ª vittoria in MotoGP per Pedro Acosta.
57ª partenza MotoGP dello spagnolo.
15 podi conquistati prima di ottenere la prima vittoria.
1″017 il vantaggio di Acosta su Martín al traguardo.
1″209 il distacco di Bezzecchi dal vincitore.
0″192 appena tra Martín e Bezzecchi nella lotta per il secondo posto.
3 Aprilia nelle prime quattro posizioni, con Martín, Bezzecchi e Ogura.
6° posto per Brad Binder, suo miglior risultato stagionale.
12 punti il vantaggio con cui Martín lascia l’Austria su Marc Márquez nella classifica mondiale.
2022 l’anno dell’ultima vittoria KTM in MotoGP prima del successo di Acosta.

Una vittoria che vale più di 25 punti

Il successo di Spielberg racconta soprattutto la maturazione di Pedro Acosta. Il pilota spettacolare, aggressivo e talvolta impaziente delle prime stagioni ha mostrato di saper trasformare la velocità in controllo.

La caduta della Sprint avrebbe potuto lasciare un segno. Invece, ventiquattro ore più tardi, Acosta è tornato sulla stessa pista, ha attaccato quando serviva e ha gestito quando la gara glielo ha imposto.

Per KTM è una vittoria simbolica, ottenuta nella gara di casa dopo quattro anni di attesa. Per Acosta è qualcosa di ancora più importante: la fine di un’attesa che cominciava a pesare e, probabilmente, l’inizio di una nuova fase della sua carriera.

A Spielberg il numero 37 non è più soltanto uno dei grandi talenti della MotoGP. Dal 20 settembre 2026, Pedro Acosta è un vincitore nella classe regina.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Motogp

Exit mobile version